Alleggerimento e ottimizzazione tramite strutture Strut-Lattice
L’utilizzo di strutture Strut-Lattice rappresenta uno dei metodi più efficaci per ridurre il peso di un componente senza comprometterne la resistenza meccanica. Queste strutture, costituite da una rete di elementi sottili e ripetitivi, permettono di ottimizzare il rapporto tra massa e rigidità, adattandosi perfettamente ai vincoli funzionali del progetto e alle potenzialità offerte dalla manifattura additiva.
Modellazione implicita: flessibilità e controllo
Per questo breve esempio (prendere visione del video pubblicato a fondo pagina) è stato utilizzato Altair Inspire, un software che utilizza la progettazione implicita, una tecnologia che supera i limiti della modellazione solida B-Rep tradizionale. A differenza dei modelli parametrici convenzionali, la modellazione implicita descrive le geometrie attraverso equazioni e campi scalari che definiscono i volumi in modo continuo e flessibile. Questo approccio consente di:
- combinare facilmente forme organiche e strutture tecniche;
- controllare spessori, densità e direzioni delle strutture in base a criteri personalizzati;
- generare transizioni morbide e prive di discontinuità tra le diverse parti del componente.
Questa metodologia apre la strada a un nuovo modo di progettare, più sperimentale, rapido e intuitivo, ideale per chi lavora con scansioni 3D, nuvole di punti o modelli derivati dal mondo reale.
Reticoli e Strutture Lattice: tipi e applicazioni
Le strutture Strut-Lattice possono essere realizzate in diverse configurazioni a seconda delle prestazioni richieste:
- Reticoli regolari (come cubic, octet, diamond) per ottenere leggerezza e uniformità meccanica;
- Reticoli graduali o adattivi, in cui la densità varia in funzione di carichi, deformazioni o vincoli geometrici;
- Strutture basate su campi personalizzati (Custom Field), dove la geometria del reticolo è controllata da funzioni scalari o dati provenienti da simulazioni FEM;
- Reticoli conformi a nuvole di punti, ideali per progetti di reverse engineering o ricostruzioni di parti esistenti.
Grazie a questi strumenti, è possibile creare componenti più leggeri, efficienti e ottimizzati per la stampa 3D additiva, mantenendo al tempo stesso la precisione geometrica e la qualità superficiale.
Dal rilievo 3D alla nuova geometria
Nel caso presentato nel video, la scansione 3D è stata utilizzata come riferimento per ridisegnare il componente con un diametro interno maggiorato, sul quale è stata poi applicata una rete di strutture reticolari generate direttamente in Altair Inspire. Il software consente di lavorare con nuvole di punti e strumenti di morphing, permettendo una completa libertà di sperimentazione nella definizione del design finale.
Un processo tecnico, ma anche creativo
Serve un po’ di esperienza per padroneggiare questi strumenti, ma il risultato ripaga ampiamente lo sforzo: la modellazione implicita e le strutture Lattice rendono il processo di progettazione non solo più efficiente, ma anche più divertente e visivamente stimolante.
È un approccio che unisce tecnologia, ingegneria e creatività, aprendo nuove prospettive per chi lavora nel design di componenti avanzati e nella stampa 3D.
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