Ridisegno CAD di un plantare ortopedico: dalla scansione 3D alla stampa 3D in TPU flessibile
In questo articolo ti mostriamo un esempio pratico di Reverse Engineering applicato a un plantare ortopedico, seguendo l’intero flusso di lavoro digitale dalla scansione 3D alla stampa 3D finale in TPU flessibile. Tutto ha inizio con una mesh poligonale in formato STL, ottenuta da una scansione 3D del plantare. Utilizzando Geomagic Design X, il file STL viene ricostruito in un modello CAD solido, adatto alla modellazione parametrica e alla successiva ottimizzazione strutturale. Questo passaggio è fondamentale nel processo di conversione da mesh a CAD, particolarmente utile nel settore della progettazione medicale personalizzata. Una volta completato il modello, il file viene esportato in formato STEP e importato in Altair Inspire, dove viene realizzata una struttura reticolare (lattice) a densità variabile. Questa soluzione consente di alleggerire il plantare senza comprometterne le proprietà meccaniche e migliora comfort e adattabilità, caratteristiche cruciali per applicazioni ortopediche. Il modello finale viene infine stampato in 3D tramite una stampante HP Multi Jet Fusion, utilizzando TPU (poliuretano termoplastico), un materiale flessibile e resistente, ideale per componenti indossabili e dispositivi medicali personalizzati. Il risultato è un plantare ortopedico su misura, leggero, elastico e pronto all’uso. Questo progetto è un esempio concreto di come Reverse Engineering, scansione 3D, progettazione CAD e stampa 3D con TPU flessibile possano integrarsi in un unico processo fluido e innovativo. Una soluzione ideale per professionisti del settore biomedicale, tecnici ortopedici, designer e appassionati di manifattura additiva avanzata.